AMARSI

 

È solo nel momento in cui diventiamo capaci di amarci e darci fiducia, che possiamo anche amare gli altri e dar loro fiducia.


(Michela Marzano)

 

 amarese

 

Amare sè stessi e amare gli altri.

Cosa significa?

Ma soprattutto cosa significa amare?

Domande che possono offrirci un ventaglio di risposte numeroso e variopinto. Evidentemente non esiste una sola risposta e neanche una sola risposta vera...proviamo a riflettere assieme.

Amare assume un significato diverso nei contesti e nelle diverse tipologie di relazione.

...Amare la propria madre, ad esempio, è il primo amore significativo, il primo che sperimentiamo nella nostra vita.

Intorno a quella prima profonda esperienza, generalmente, si genera tutto il resto: apprendiamo una modalità di relazione, associando determinati significati alla parola amore. Succede che se sperimentiamo un'esperienza positiva in questa relazione, probabilmente da adulti, saremo persone sicure di noi e cercheremo esperienze positive altrettanto appaganti. Al contrario, se sperimentiamo un'esperienza negativa, ci costruiamo un'immagine di noi stessi poco meritevole d'amore, tenderemo a sminuirci, a vivere rapporti sentimentali altrettanto svalorizzanti, complicati. Difficilmente saremo in grado di amare noi stessi; perchè non sappiamo come si fa o semplicemente perchè non c'è abbastanza amore dentro di noi, tanto quanto ne abbiamo ricevuto.

Non si può dare ciò che non si ha.

È difficile cercare ciò che non conosciamo e che neanche noi sappiamo dare a noi stessi...Noi stessi ci trattiamo come ci hanno trattato.

Ma attenzione... niente paura...l'amore non ha una scadenza...

Non ci sono scadenze per amare e soprattutto per cominciare ad amarsi.

Cominciamo dal primo passo: la fiducia. È ovvio, se non siamo stati amati o non abbiamo sentito quell'abbraccio amorevole durante tutta la prima parte della nostra vita, come facciamo ad avere fiducia che nuove braccia, nel presente o nel futuro, saranno lì a custodire e cullare le nostre paure?

Come possiamo avere fiducia che non saremo abbandonati?

È evidente che la paura condiziona tutto, la sfiducia e la mancanza d'amore si alimentano a vicenda.

Come possiamo cambiare questa rotazione ripetitiva e renderla funzionale?

Come impariamo a fidarci?

Dandoci amore...semplicemente...dandoci attenzione....valore...

Proviamo a fare un'inversione cambiando la direzione a come le cose sono andate fino ad oggi cominciando a farci una nuova domanda:

"Perchè continuo a trattarmi come mi hanno trattato?"

Tendiamo ad aspettare che qualcuno arrivi e ci salvi...e non consideriamo di iniziare noi stessi a trattarci diversamente: meglio.

Proviamo a sperimentare amore verso di noi stessi, a vedere come si fa esplorando, guardando quali sono i miei bisogni.

Amore verso noi stessi e fiducia....e poi verso il resto del mondo.

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